Conoscere la Legislazione

Diritto ed Economia

Per quanto riguarda la materia di insegnamento di “diritto ed economia”, nel mese di ottobre 2013 si è deciso preliminarmente di fornire ai ragazzi una breve panoramica dell’evoluzione normativa dagli anni ottanta ad oggi: nello specifico, si è cercato di evidenziare come, nello scenario della globalizzazione, il sistema economico mondiale si sia trovato di fronte al problema di coniugare salvaguardia dell’ambiente, crescita della popolazione ed equa distribuzione delle risorse in un nuovo modello di sviluppo, il cui principio organizzativo è stato inquadrato nel concetto di sostenibilità.

Attraverso la proiezione di slide in power point, si è cercato di mostrare come, dopo la nascita del Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente del 1972 e le successive conferenze/vertici mondiali di Tokyo (1987), Rio de Janeiro (1992), Kyoto (1997), Johannesburg (2002), Copenaghen (2009) e Cancun (2010), Paesi quali l’Italia, la Germania, l’Inghilterra, la Spagna, gli U.S.A., il Brasile ed le Istituzioni europee abbiano modificato la loro legislazione al fine di rendere operativi i principi ormai universalmente riconosciuti di sostenibilità ambientale (riduzione dell’inquinamento e della deforestazione, acqua potabile, modelli di produzione e di consumo con effetti non nocivi sull’ambiente).

Gli alunni, dopo aver approfondito in lingua originale, alcuni testi normativi delle Nazioni ed Istituzioni sopra dette, hanno quindi provveduto, divisi per gruppi, ad elaborare una propria proposta di legge sulla tematica ambientale che più li aveva interessati, cercando di condensare in un unico testo le migliori idee ed iniziative messe in atto dai vari Paesi.

Ogni gruppo infine ha esposto la propria proposta di legge, condividendo con gli altri gruppi i punti di forza e gli eventuali punti di debolezza del testo: i ragazzi da un lato si sono dimostrati entusiasti e propositivi, ma dall’altro hanno compreso la difficoltà che il lavoro richiedeva.

In particolare i ragazzi si sono resi conto che il più grosso ostacolo per la messa in atto delle loro proposte di sostenibilità ambientale (quali ad esempio l’incentivo all’uso delle fonte rinnovabili ed al riciclo, il coinvolgimento delle Istituzioni scolastiche e di volontariato, la diminuzione degli sprechi in ambito industriale, la bonifica degli ambienti naturali) fosse il recupero dei fondi per l’attuazione a lungo termine: la vera difficoltà è stata quindi quella di riuscire a rendere fattibile la proposta di legge, dovendo però far fronte al ferreo principio legislativo della necessaria copertura economica e, conseguentemente, al problema di trovare una soluzione alternativa a quella di dover obbligatoriamente prevedere un aumento delle tasse o delle imposte a carico dei cittadini o delle imprese.

     

ALLEGATI

 

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