Microanalisi del territorio

scoprendo la natura

La terza fase del progetto è stata caratterizzata da due principali momenti:

  • L'uscita sul territorio
  • L'attività analitica in laboratorio

L'uscita sul territorio (Foppe di Nadro) ha messo i ragazzi nella condizione di trasferire le conoscenze teoriche in azioni concrete. Il lavoro di campionamento è stato condotto in piccoli gruppi, e ciascun gruppo aveva un preciso elemento da campionare e analizzare in loco con l'aiuto di professionisti:

  • Il gruppo che si occupava dell' acqua ha effettuato la misura dei parametri prestabiliti (fase 2) mediante l’utilizzo di strumenti appositi
  • I ragazzi che avevano come oggetto di studio i licheni hanno proceduto, sfruttando alcune chiavi dicotomiche in versione app, al riconoscimento dei vari licheni accompagnando le ipotesi con relative fotografie
  • Il gruppo che doveva occuparsi di vegetazione ha provveduto alla raccolta di campioni di foglie e rami abbozzando un primo riconoscimento
  • Il gruppo che aveva come obiettivo il suolo, dopo aver raccolto quante più possibili informazioni direttamente in loco, ha provveduto a realizzare un campione di terreno per poter procedere all’analisi in laboratorio.

Tutti i gruppi si sono occupati di indicare e segnare, correttamente, la posizione del loro punto di analisi e/o prelievo di campione al fine di poter ricostruire un percorso preciso.

Nella seconda parte, l'attività analitica in laboratorio, gli studenti, dopo avergli spiegato le modalità dell'esperimento e la tecnica di raccolta dati, hanno analizzato i campioni di terreno.

 

LE IMPRESSIONI DI ALCUNI STUDENTI...

 

Chiara:

Giovedì 28 novembre 2013 noi alunni di classe terza siamo andati insieme alla classe quarta al Parco Nazionale delle Incisioni Rupestri di Naquane. Questa uscita è stata prettamente teorica ed è stata una sorta di introduzione per il successivo incontro avvenuto a maggio. La nostra accompagnatrice Silvia (LOntàno Verde) ci ha illustrato le varie caratteristiche del territorio, soffermandosi principalmente sulla vegetazione. Abbiamo discusso sulle varie specie di piante e arbusti presenti in zona, analizzando le condizioni favorevoli alla nascita e alla crescita, le loro fondamentali proprietà e le diverse classificazioni. Abbiamo imparato a distinguere e classificare le differenti tipologie di alberi basandoci sull'osservazione di alcuni elementi come le foglie, la corteccia, il fusto, i frutti, i rami e radici. È stato molto interessante, soprattutto perché adesso abbiamo delle conoscenze più approfondite in questo campo e siamo in grado di capire a che territorio appartiene una determinata pianta o animale. Questo progetto ci ha aiutato e ci continua ad aiutare a conoscere il territorio in cui viviamo e a comprendere che è un'importante ricchezza e per questo motivo va tutelata e che noi siamo responsabili delle nostre azioni, anche quando non riusciamo a coglierne la portata e ci pare che fare o non fare sia la stessa cosa.

 

 

Michela:

Durante l'anno scolastico 2013/2014, noi alunni di terza e quarta liceo linguistico dell'Istituto Scolastico Santa Dorotea, abbiamo affrontato un percorso scientifico, chimico e biologico riguardante la natura e la realtà boschiva della nostra Valle, affrontando un approfondito percorso di studio specifico. Per capire meglio come approcciarsi a questo argomento a noi praticamente sconosciuto, ci è stato proposto lo studio in altre lingue delle normative estere in tema d’ambiente e tutela dello stesso, incentrandoci soprattutto sulle leggi europee, traducendole direttamente dalla lingua interessata. In seguito abbiamo provato ad elaborare delle nostre leggi, da applicare alle riserve e al parco di Naquane, per preservare l'ambiente che ci circonda. Questo progetto ha la finalità di sensibilizzare le nuove e le vecchie generazioni e per avere un mondo migliore e più vivibile, con un'aria da poter respirare e un'acqua che si possa bere. Scrivendo delle leggi da poter applicare, noi stessi ci siamo resi conto di quanto poco si possa fare per avere un pianeta decisamente più sano, come per esempio salvare l'acqua mentre ci spazzoliamo i denti o staccando il caricatore del cellulare, per non perdere energia e dunque non dover sprecare petrolio e inquinare l'ambiente.

 

Paola:

Sabato 26 Maggio 2014 noi ragazzi di terza liceo insieme alla classe quarta ci siamo recati al Parco Nazionale delle Incisioni Rupestri di Naquane per analizzare il territorio e di eseguire esperimenti riguardati il terreno,l'acqua e l'aria attraverso l'osservazione dei licheni. Ci siamo divisi in 3 gruppi, il primo ha analizzato la temperatura dell'acqua nei vari punti del torrente con l'utilizzo del Phametro del conduttimetro e del termometro. Il secondo ha analizzato il terrreno e ha raccolto in dei contenitori parti dei diversi strati del sottosuolo che sono stati successivamente utilizzati per gli esperimenti in laboratorio. Con questi ultimi è stato possibile notare e esaminare la presenza e le diverse specie degli insetti presenti nel nostro territorio. L'ultimo ha osservato i licheni per determinare la qualità dell'aria. I licheni sono dei corpi vegetali costituiti dall’associazione di un fungo e di un’alga. Per concludere questa esperienza è stata più costruttiva e intessante rispetto al primo incontro; ci siamo sentiti più partecipi essendo stato un lavoro di pratica.

 

Madalina:

Le attività svolte nel corso dell'anno scolastico 2013-2014 sono state coinvolgenti e istruttive per quanto riguarda le uscite sul territorio: noi alunni infatti siamo stati i protagonisti della ricerca fatta nel Parco di Foppe di Nadro. I professori e le guide ci hanno mostrato cosa fare e noi ci siamo buttati in quest'esperienza di scoperta. Inoltre anche il lavoro in laboratorio, che può sembrare noioso, ci è piaciuto poiché anche qui siamo stati noi a fare osservazioni e a monitorare l'esperimento.

 

Federica:

Nel primo quadrimestre dell'anno scorso due esperte di un' associazione ambientale chiamata Lontano Verde ci hanno spiegato le caratteristiche naturali e ambientali del territorio che ci circonda. Precisamente si sono soffermate sulla zona della riserva naturale delle Foppe di Nadro e di Naquane in territorio di Capo di PonteCeto. La spiegazione è stata data alle classi 3 e 4 del liceo linguistico, che si sono dimostrate molto interessate all'argomento esposto. La presentazione riguardava le qualità e le caratteristiche naturali dal punto di vista biologico comprendente flora e fauna ittica e terrestre. Il lavoro era molto coinvolgente e ci ha permesso di appassionarci e di ampliare le nostre conoscenze dandoci modo di esprimere la nostra creatività. Abbiamo inoltre scoperto che nel nostro territorio ci sono moltissime forme animali e vegetali a noi prima sconosciute che conferiscono alla nostra area un'importanza e ricchezza a livello nazionale. Ci hanno esposto anche alcune nozioni di educazione ambientale, che ci potrebbero permettere di vivere in un mondo migliore e che portino alla diminuzione dell'inquinamento.

 

Michela:

 

Noi studenti della classe terza e quarta del Liceo Linguistico Santa Dorotea di Cemmo dopo aver visitato durante tutta la mattinata il parco di Naquane, con l'aiuto di un entomologo e una rappresentate del L'ontano Verde, siamo rientrati in laboratorio. Analizzando tre campioni di terra provenienti da tre strati diversi abbiamo comprovato le differenti caratteristiche di ogni campione Durante la settimana poi,con l'aiuto della nostra professoressa di chimica, ad alcune persone è stato affidato il compito di sostituire il campione precedente con uno nuovo. Ad esempio io e un'altra mia compagnia, il lunedì mattina alla seconda ora, abbiamo sostituito il campione del primo strato, ponendolo nel rispettivo recipiente e catalogandolo con un'etichetta scrivendo data e provenienza, con quello del secondo strato. Abbiamo poi aggiunto due gocce di alcool etilico e acceso la lampadina che con il suo calore avrebbe diviso gli insetti dalla terra. A fine settimana, analizzando tutti i risultati, abbiamo osservato al microscopio gli organismi viventi presenti nei vari campioni, scoprendo così le loro caratteristiche con le differenti forme. Abbiamo così constatato che ad ogni strato di terra appartenevano diverse tipologie di insetti. A noi personalmente questa esperienza è stata molto costruttiva e coinvolgente perché siamo venuti a conoscenza di nuove forme organiche presenti nel nostro territorio della Valle Camonica.

 

Irene:

L’uscita sul territorio di Foppe di Nadro svolta nella terza fase del progetto, è sicuramente stata un’esperienza nuova per me ed i miei compagni! Non avevamo mai svolto attività simili prima!... Il pratico campionamento di suolo e acqua condotto direttamente sul territorio e poi l’analisi in laboratorio del materiale raccolto, ci hanno incuriositi accendendo in noi la voglia di imparare qualcosa di nuovo che, grazie all’aiuto di Silvia, esperta naturalista,Maurizio Castagna,entomologo, e della nostra professoressa di scienze ci ha aperto gli occhi su un aspetto profondo della natura nella quale viviamo! Incredibile vedere come “funziona” la natura e come riflette nelle sue caratteristiche il nostro comportamento .. !