Scuola Secondaria di I Grado

dal 1946

La Scuola Secondaria di Primo grado è stata aperta nel 1946 e nel corso degli anni, pur adattandosi e modificandosi per adeguarsi alle modifiche normative, ha continuato ad essere punto di riferimento per le famiglie di tutta la Valle Camonica che volevano dare ai propri figli una istruzione e un’educazione di eccellenza attenta non solo alla crescita culturale, ma anche allo sviluppo armonico della personalità di ciascuno.

Ancora oggi, nonostante la diffusione capillare degli istituti di istruzione secondaria di primo grado il territorio dal quale provengono gli alunni risulta essere molto vasto ed eterogeneo in quanto comprende i paesi delle Valtellina, dell’Alta, Media e Bassa Valle Camonica , della zona del Sebino e dei paesi bergamaschi limitrofi al lago d’Iseo.

Le indicazioni provenienti dal Ministero, coniugate alla specifica identità della nostra scuola nell’ambito di quanto previsto dalla normativa in merito all’autonomia delle singole istituzioni scolastiche (“Regolamento sull’autonomia delle istituzioni scolastiche”, D.P.R.275/1999), permettono di definire le seguenti finalità generali: 

  • Centralità della persona

“Le finalità della scuola devono essere definite a partire dalla persona che apprende, con l’originalità del suo percorso individuale e le aperture offerte dalla rete di relazioni che la legano alla famiglia e agli ambiti sociali.” (Indicazioni 2007) “Persona” è un termine importante, che rimanda alla complessità individuale, alla sua capacità di relazione, alla coscienza di sé e del mondo. Usare questa parola anziché altre significa collocarsi in una prospettiva culturale precisa, all’interno della quale collocare ogni passo ulteriore.

  • Identità e autonomia

La nostra scuola desidera promuovere persone che sappiano “prendere coscienza della dinamica che porta all’affermazione della propria identità” e “scoprire l’importanza decisiva che assume il conferimento di senso che ciascuno attribuisce all’insieme delle esperienze e dei problemi di cui è protagonista”. (PECUP)

  • Orientamento

Il lavoro educativo deve essere teso a consentire di “maturare un proprio punto di vista su di sé e sulla propria collocazione nel mondo, facendo ipotesi sul proprio futuro e sulle proprie responsabilità”. (PECUP) Ciò può avvenire nel confronto serio e aperto con le ipotesi positive proposte da quegli adulti che si offrono come paragone e guida.

  • Dimensione religiosa

È questo il livello della comprensione di sé che dà fondamento sintetico e realistico a ogni altra dimensione dell’animo umano, che offre la possibilità di una reale intelligenza dell’uomo e del cosmo. L’uomo religioso, così come ci è stato rivelato da Gesù Cristo, incarnato, morto e risorto, è la realizzazione dell’uomo concreto. Al di fuori di questa certezza non esiste possibilità di una reale educazione, di una integrale apertura alla complessità misteriosa del mondo, di una fattiva e ben orientata partecipazione alla vita sociale della comunità umana.

In modo sintetico ci pare che quanto descritto dal PECUP possa costituire una significativa traccia per il percorso educativo della scuola secondaria di 1° grado: “Un soggetto è riconosciuto competente quando, mobilitando tutte le sue capacità intellettuali, estetico-espressive, motorie, operative, sociali, morali e religiose e, soprattutto, amplificandole e ottimizzandole, utilizza le conoscenze e le abilità che apprende e che possiede per arricchire creativamente, in ogni situazione, il personale modo di essere nel mondo, di interagire e stare con gli altri, di affrontare le situazioni e risolvere i problemi, di incontrare la complessità dei sistemi simbolici, di gustare il bello e conferire senso alla vita.”

A queste finalità fa riferimento la progettazione di istituto e conseguentemente le progettazioni delle singole discipline e classi, elaborate dai diversi consigli di classe.